L’incapacità politica e le doverose dimissioni del Sindaco

  
A seguito degli ultimi recenti sviluppi giudiziari e politici della vicenda AAMPS teniamo a sottolineare quanto segue:
Come già evidenziato in un nostro precedente documento, i mali di AAMPS vengono da lontano e nella relazione sulla gestione 2013 si evidenziavano ufficialmente le non conformità rilevate dall’ispezione del Ministero dell’Economia e delle Finanze su tutti i documenti di gestione fino al 31/12/2012
Anche l’Organo di Controllo esprimeva un giudizio negativo al progetto di bilancio chiuso al 31-12-2013, evidenziando che: “sussistono meritate ragioni ostative all’approvazione da parte del socio del predetto progetto di bilancio di esercizio così come predisposto dall’organo amministrativo”.

Tutte le amministrazioni, vecchie e nuove, conoscevano la situazione ed hanno gestito senza proporre un piano industriale serio, in grado di dare una prospettiva ad un’Azienda e ad un settore che, nel tempo , ha drenato ingenti risorse pubbliche.
Come cittadini ed utenti, non possiamo che esprimere un giudizio negativo sulle varie gestioni che si sono ormai succedute negli anni e che hanno provocato sprechi ed inefficienze ampiamente documentate.

Il Comune, come socio unico, non poteva e non può continuare all’infinito a ripianare i debiti scaricandoli sulla fiscalità generale e sulla TIA a danno dei cittadini livornesi. Non può neanche camuffare la propria situazione finanziaria aderendo ad improbabili fusioni che si rivelerebbero disastrose per il territorio con il ripristino di progetti inquinanti già accantonati in passato. 

Occorre una prospettiva seria di sviluppo alternativo al modello industriale realizzato nell’ormai lontano secondo dopoguerra. Stiamo parlando di riconversione ecologica di tutta la filiera dei rifiuti che prevede secondo le ultime normative UE, l’obbligo del riciclo e del riuso, oltre che una riduzione della produzione del numero dei rifiuti prodotti, Sviluppo di attività per la trasformazione delle materie prime secondarie e produzione di energia da fonti realmente rinnovabili.

Chiediamo quindi le dimissioni di questa amministrazione, per manifesta incapacità politica ed amministrativa (e non per l’avviso di garanzia che non è una condanna) nella gestione di questa delicata e difficile fase e nel predisporre le iniziative necessarie al reale cambiamento che i cittadini livornesi hanno chiesto con il loro voto, alle ultime elezioni amministrative

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